Nibiru, Kachina, Nemesis, sono alcuni
nomi dell'astro che secondo molte profezie porterà all'apocalisse.
Non è una novità che la distruzione giunga dallo spazio. Le
catastrofi planetarie avvengono con ritmi ciclici in tutto l'universo
anche se in un arco di tempo di milioni di anni. Fu probabilmente un
asteroide a mettere fine al dominio dei grandi rettili nel Cretaceo.
Ai nostri giorni una minaccia spaventosa sembrerebbe incombere sul genere umano. Il quale ha già rasentato più volte la totale estinzione. Sconvolgimenti climatici, veri e
propri cataclismi su scala planetaria in passato hanno cancellato
civiltà, trasformato continenti, modificato in maniera repentina il
clima e lasciato in vita solo pochi superstiti dei nostri progenitori. Anche
civiltà mitiche come Atlantide, Mu o Lemuria, sono state spazzate
via da eventi naturali (per Atlantide causati dall'uso indiscriminato
di energie naturali ed elettromagnetiche). Le antiche culture come i Maya, Aztechi e Inca parlano di
distruzioni cicliche, causate dal fuoco (eruzioni vulcaniche e pioggia
di meteoriti), dall'acqua (maremoti e inondazioni), dal vento (fortissimi
uragani) e dal freddo (glaciazioni), spostamenti dell'asse terrestre,
inversione dei poli magnetici, indebolimento del campo magnetico e
radiazioni solari dannose per il Dna. Di queste distruzioni cicliche ne parlano
anche lo storico greco Erodoto e l'astronomo babilonese Beroso.
L'ultimo sconvolgimento in ordine temporale è stato il Diluvio. Il suo racconto è presente con sfumature diverse in tutte le civiltà del passato. Di questo
diluvio le tavolette sumere ci dicono che fu causato dallo
scivolamento della calotta antartica che provocò onde di marea
altissime. Tutto ciò fu scatenato dal passaggio ravvicinato di
Nibiru. Il pianeta perturbatore, il distruttore. Ma anche terra di
origine degli "Dei" Anunnaki.
Nibiru
La teoria su Nibiru è frutto del
compianto professor Zecharia Sitchin, che ha dato la sua
interpretazione delle tavolette sumere. Nibiru, un pianeta con un
orbita molto ellittica, con moto retrogrado, ha un periodo di rivoluzione corrispondente a
3600 anni terrestri, definito Shar. Ogni volta che entra nel sistema
solare è portatore di eventi catastrofici. 4,5 miliardi di anni fa
questo pianeta errante fu catturato nel sistema solare dai pianeti più
esterni. La Terra non esisteva. Esisteva Tiamat, un pianeta totalmente coperto di acqua, accompagnato da Kingu, il suo satellite. Nel poema epico
babilonese Enuma Elish è descritto lo scontro tra Tiamat e Kingu da una parte e
Nibiru (chiamato Marduk) e le sue Lune dall'altra. Tiamat fu spaccata a metà,
una parte diventò la Terra e fu scaraventata nell'attuale
porzione di cielo in compagnia di Kingu (Luna), l'altra metà
completamente disintegrata diede origine alla fascia degli asteroidi.
Sia su Nibiru che sulla Terra si è poi sviluppata la vita in modo
simile come se nello scontro le molecole organiche si siano mescolate. Questi esseri abitanti di Nibiru sono arrivati sulla Terra
450.000 anni fa per cercare l'oro, di cui il nostro pianeta è abbondante, da
usare per proteggere l'atmosfera di Nibiru. Qui hanno usato la loro tecnologia per manipolare il Dna degli ominidi dando vita all'Homo Sapiens Sapiens per aiutarli nei lavori manuali. Questa la teoria di Sitchin molto sintetizzata.
Per approfondimenti http://www.sitchin.com/
Ad ogni suo passaggio Nibiru rappresentava sempre un pericolo mortale per gli sconvolgimenti che causava. Nella Bibbia Kolbrin, un antico manoscritto la cui storia è avvolta nel mistero si fa un velato riferimento ad un corpo celeste portatore di distruzione. Questo testo si dice sia stato scritto da sacerdoti egizi e druidi celtici. Comprende la narrazione di eventi passati, come la creazione, il diluvio e profezie sul futuro. In particolare parla di un "Distruttore" che apparirà quando i moti celesti saranno sovvertiti e una gran luce rossa farà capolino in cielo. Seguono poi le solite descrizioni di distruzione e cataclismi vari. E' interessante notare la presenza di riferimenti a Nibiru o ad
astro simile nella Bibbia canonica:
Abacuc 3,3-4
3Dio
viene da Teman, il Santo dal monte Paràn.
La
sua maestà ricopre i cieli,
delle
sue lodi è piena la terra.
4Il
suo splendore è come la luce,
bagliori
di folgore escono dalle sue mani:
là
si cela la sua potenza.
Teman
era una regione a sud di Israele, situata nell'odierna Arabia
Saudita, una zona desertica. Perché Dio dovrebbe arrivare da quella
zona? Aveva lì la sua dimora? Proprio in una terra inospitale? Teman era un termine rappresentativo del sud, quindi Dio arriva da sud. Ma perché proprio
da sud? Nibiru secondo le descrizioni sumere era visibile guardando verso la
porzione meridionale del cielo. Spuntava all'orizzonte da sud E come sempre il suo
arrivo è accompagnato dai soliti fenomeni atmosferici e tellurici.
Salmo 17,8
8Custodiscimi
come pupilla degli occhi,
proteggimi
all'ombra delle tue ali
Salmo
57,2
2Pietà
di me, pietà di me, o Dio,
in
te mi rifugio;
mi
rifugio all'ombra delle tue ali
Nibiru
era spesso raffigurato come un globo alato.
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Malachia 3,2
2Chi
sopporterà il giorno della sua venuta? Chi resisterà al suo
apparire? Egli è come il fuoco del
fonditore
e come la lisciva dei lavandai.
Descrive un corpo celeste capace di emanare luce e calore, proprio come Nibiru.
Giobbe
22,12-14
12
Ma Dio non è nell'alto dei cieli?
Guarda
il vertice delle stelle: quanto sono alte!
13E
tu dici: "Che cosa sa Dio?
Può
giudicare attraverso la caligine?
14Le
nubi gli fanno velo e non vede
e
sulla volta dei cieli passeggia".
Salmo 19,6-7
6Là
pose una tenda per il sole
che
esce come sposo dalla stanza nuziale,
esulta
come prode che percorre la via.
7Egli
sorge da un estremo del cielo
e
la sua corsa raggiunge l'altro estremo:
nulla
si sottrae al suo calore.
Isaia 40,22
22Egli
siede sopra la volta del mondo,
da
dove gli abitanti sembrano cavallette.
Egli
stende il cielo come un velo,
lo
spiega come una tenda dove abitare;
L'enorme orbita di Nibiru si estende nello spazio aperto.
Isaia
24,19-23
19A
pezzi andrà la terra,
in
frantumi si ridurrà la terra,
crollando
crollerà la terra.
20Certo,
barcollerà la terra come un ubriaco,
vacillerà
come una tenda;
peserà
su di essa la sua iniquità,
cadrà
e non si rialzerà.
21In
quel giorno il Signore punirà
in
alto l'esercito di lassù
e
qui in terra i re della terra.
22Saranno
radunati e imprigionati in una fossa,
saranno
rinchiusi in un carcere
e
dopo lungo tempo saranno puniti.
23Arrossirà
la luna,
impallidirà
il sole,
Baruc
3,24-26
24Israele,
quanto è grande la casa di Dio,
quanto
è vasto il luogo del suo dominio!
25È
grande e non ha fine,
è
alto e non ha misura!
26Là
nacquero i famosi giganti dei tempi antichi,
alti
di statura, esperti nella guerra;
Giobbe
9,5-9
5Sposta
le montagne e non lo sanno,
egli
nella sua ira le sconvolge.
6Scuote
la terra dal suo posto
e
le sue colonne tremano.
7Comanda
al sole ed esso non sorge
e
alle stelle pone il suo sigillo.
8Egli
da solo stende i cieli
e
cammina sulle onde del mare.
9Crea
l'Orsa e l'Orione,
le
Pleiadi e i penetrali del cielo australe.
Kachina
La tribù americana degli Hopi
profetizza di una stella blu chiamata Kachina (il colore ricorda la
cometa Ison visibile nel 2015) che apparirà in cielo poco tempo
prima della stella rossa Kachina, il purificatore. Questa profezia
molto antica tramandata oralmente tra gli sciamani Hopi sembra
riferirsi alla comparsa di un secondo sole, che porterà mutamenti
nella rotazione terrestre e l'inversione dei poli magnetici.
Nemesis
Definita la compagna del sole, è una
ipotetica stella nana bruna o nana rossa, situata oltre la nuba di
Oort. Da alcuni studiosi è reputata l'artefice delle distruzioni
cicliche ed estinzioni di massa degli ultimi 250 milioni di
anni.Distante circa 1-1,5 anni luce da noi. Col suo avvicinamento
ciclico porterebbe con se sciami di comete.
Il drago rosso
Nell'apocalisse di Giovanni si fa
riferimento all'arrivo di Satana chiamato drago rosso. Che secondo alcune interpretazioni dovrebbe
apparire durante la congiunzione astronomica del 23 settembre 2017.
Apocalisse 12,1-7
1Nel
cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con
la luna sotto i suoi piedi e sul
suo
capo una corona di dodici stelle. 2Era incinta e gridava per le
doglie e il travaglio del parto. 3Allora
apparve
un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e
dieci corna e sulle teste sette
diademi;
4la
sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le
precipitava sulla terra. Il drago si
pose
davanti alla donna che stava per partorire per divorare il bambino
appena nato. 5Essa partorì un
figlio
maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro
di ferro, e il figlio fu subito rapito verso
Dio
e verso il suo trono. 6La donna invece fuggì nel deserto, ove Dio le
aveva preparato un rifugio perché
vi
fosse nutrita per milleduecentosessanta giorni.
7Scoppiò
quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano
contro il drago. Il drago
combatteva
insieme con i suoi angeli, 8ma non prevalsero e non ci fu più posto
per essi in cielo. 9Il
grande
drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e
che seduce tutta la terra, fu
precipitato
sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli.
La donna incinta è il pianeta Venere
(le cui anomalie atmosferiche stanno iniziando a manifestarsi), un eclissi di sole accompagnerà questa congiunzione astrale. Le dodici stelle rappresentan la costellazione del Leone.
Allora arriverà Nibiru accompagnato da altri pianetini o satelliti,
oppure giungerà Nemesis la stella rossastra di cui Nibiru è solo un pianeta orbitante. Questo astro trascinerà con sé comete e asteroidi verso la Terra.
Eserciterà un'attrazione gravitazionale su Venere tanto che il suo equatore sarà più gonfio (incinta), e dopo un cataclisma da
Venere si staccherà (nascerà) un nuovo pianeta di dimensioni
minuscole ma con una forza d'attrazione notevole (composto da una parte del nucleo di Venere, ferro, nichel e altri materiali pesanti). Si dirigerà verso "Dio" (Nibiru) e diventerà un suo satellite esercitando la sua immensa forza di attrazione anche su altri pianeti del sistema solare. Venere invece vagherà nello spazio. A
questo punto Nemesis farà sentire i suoi effetti sulla Terra. La
battaglia planetaria avverrà come una specie di tiro alla fune gravitazionale tra i
vari pianeti. Questa è solo una chiave interpretativa, prettamente astronomica. Ci sono altre chiavi di lettura ermeneutiche di queste profezia. C'è quella esegetica, semiologica e semantica. E poi questa determinata congiunzione astronomica può essersi già
verificata. L'apocalisse è una profezia che doveva compiersi nel
passato. Nei vangeli Gesù stesso afferma che sarebbe tornato presto, e anche San Paolo nei suoi primi scritti dice che la parusia era imminente, per poi cambiare la prospettiva escatologica quando la promessa era
stata disillusa.
Un altra conferma che l'Apocalisse era un messaggio per i suoi contemporanei è dato dal numero della bestia, il 666, un numero in codice
per indicare Nerone, come anche si accenna alla dissoluzione e caduta di Babilonia per riferirsi a Roma.
Gli ebrei come anche altri popoli conoscevano la storia di Nemesi o Nibiru,
sapevano che lassù risiede "Dio" e che in passato era
apparso. Sapevano che sarebbe tornato. Ma da dove gli ebrei hanno avuto notizie di questo pianeta? Potrebbero essere stati testimoni del passaggio di Nibiru. Esserne venuti a conoscenza per contatto diretto con gli esseri di questo pianeta, oppure dai popoli confinanti con Israele. O ancora durante il periodo di schiavitù in Egitto o la deportazione a Babilonia. Per i popoli antichi l'esistenza di questo astro era una verità assodata.
Gli ebrei assoggettati al volere di Roma vivevano nell'attesa messianica di un salvatore e del loro riscatto. Alcuni di loro esaltati dalla figura di Gesù e dalle sue parole sentivano che il ritorno di Dio era vicino, che la loro vittoria era imminente, influenzati anche dagli scritti esseni sulla
battaglia finale dei figli della luce contro quelli dell'oscurità. Oppressi
dalla tirannia romana e dalle persecuzioni delle prime comunità dei
seguaci di Cristo. L'autore dell'Apocalisse potrebbe aver preso spunto anche dal libro del patriarca biblico Enoch, un apocrifo dell'antico testamento, in cui si descriveva la caduta degli angeli ribelli e la loro battaglia contro gli angeli fedeli a Dio Questo episodio ricorda la battaglia tra alcune divinità sumere, il ribelle Anzu affiancato dagli Igigi e il prode Ninurta coi suoi Anunnaki. Questo è l'humus da cui nasce la stesura dell'Apocalisse.
L'anomalia di Venere, per approfondimenti Clicca qui
Il futuro della Terra
Apocalisse 21,1-3
1Vidi poi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il cielo e la terra di prima erano scomparsi e il mare
non c'era più. 2Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come
una sposa adorna per il suo sposo. 3Udii allora una voce potente che usciva dal trono:
"Ecco la dimora di Dio con gli uomini!
Egli dimorerà tra di loro
ed essi saranno suo popolo
ed egli sarà il "Dio-con-loro".
Apocalisse 21,10-11
10L'angelo mi trasportò in spirito su di un monte
grande e alto, e mi mostrò la città santa, Gerusalemme, che scendeva dal cielo, da Dio, risplendente della
gloria di Dio. 11Il suo splendore è simile a quello di una gemma preziosissima, come pietra di diaspro
cristallino.
Apocalisse 21,23
23La città non ha bisogno della luce del sole, né della luce della luna perché la gloria di Dio la illumina e la sua lampada è l'Agnello.
Apocalisse 22,1-2
1Mi mostrò poi un fiume d'acqua viva limpida come cristallo, che scaturiva dal trono di Dio e
dell'Agnello. 2In mezzo alla piazza della città e da una parte e dall'altra del fiume si trova un albero di
vita che da' dodici raccolti e produce frutti ogni mese; le foglie dell'albero servono a guarire le nazioni.
Apocalisse 22,4-5
4vedranno la sua faccia
e porteranno il suo nome sulla fronte.
5Non vi sarà più notte
e non avranno più bisogno di luce di lampada,
né di luce di sole,
perché il Signore Dio li illuminerà
e regneranno nei secoli dei secoli.
Questi versetti conclusivi dell'Apocalisse sembrano descrivere che la Terra cambierà la sua posizione nel cielo, probabilmente verrà catturata dalla forza magnetica di Nibiru e diventerà un suo satellite. Può anche significare che il genere umano sarà trasportato su Nibiru stesso o un suo satellite preesistente. Nibiru è raffigurato dai sumeri come un pianeta radiante di color rosso rubino, molto luminoso, con una spessa atmosfera capace di trattenere ed emanare calore.
L'acqua della vita sembra riferirsi all'elisir degli Anunnaki, una bevanda capace di allungare la durata della vita, simile all'ambrosia degli dei greci.
In conclusione
Se non abbiamo una data certa per l'arrivo di questo astro, abbastanza prevedibili sono gli effetti
che comporterà. Cambiamenti climatici, forti terremoti, eruzioni vulcaniche. Sembra
quello che sta avvenendo in questi giorni. Il colore
rosso dell'astro presente nelle varie tradizioni non può essere un caso. Qualcosa di terrificante nello spazio profondo c'è, ha già colpito e colpirà ancora, ma è quanto meno azzardato calcolare date esatte della fine del mondo sull'interpretazione di un testo che nel corso dei secoli ha subito vari rimaneggiamenti, aggiunte, cancellazioni, errori di trascrizioni e omissioni volute. Ogni profezia non fa altro che accrescere quel senso di ansia di cui non sentiamo la necessità. Ricordo ancora la spasmodica attesa del compimento della profezia Maya del 21 dicembre 2012. In questi anni ci sono state tante date fatidiche, tutte passate con disinvoltura. Le profezie spostano l'attenzione verso il futuro quando invece dovremmo concentrarci sul presente. Non ha senso focalizzarci su qualcosa che non possiamo cambiare. Usiamo le nostre energie e il nostro pensiero per migliorare le nostre vite e tendiamo lo sguardo verso le stelle non per avvistare distruttori ma per contemplare lo spettacolo del cosmo.
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