martedì 7 febbraio 2017

Come un pulcino in mezzo ai Draghi

Il presidente della BCE Mario Draghi (mai cognome fu più indovinato) in questi giorni ha affermato che l'euro è irreversibile e che l'opzione di un uscita dall'euro da parte di uno Stato non è contemplata nel trattato europeo. Insomma un altro dogma economico. 
Siamo quindi schiavi di una moneta che ci rende sempre più poveri senza via di scampo. E' in atto una sorta di tirannia monetaria non voluta dai cittadini, mai votata, decisa da pochi. 
Intanto la Merkel lancia l'idea di un Europa a due velocità, con un euro forte riservato ai Paesi con economie più floride, e un euro debole che dovrebbe servire alle economie degli Stati in difficoltà. Si tenta questa nuova soluzione per tenere in vita un Europa ormai arrivata alla naturale conclusione, preso atto del fallimentare tentativo per la ripresa economica noto come "quantitative easing", il gettito di moneta che finisce dritto nelle casse delle banche. Fiumi di soldi che sono serviti solo a non far fallire le banche indebitate da investimenti fallimentari. Tuttavia nell'economia reale non arriva quasi nulla perché gli istituti di credito non concedono mutui e prestiti facilmente. L'UE sembra un pugile suonato in attesa del colpo del K.O., Trump dall'altra parte del mare invita i paesi della Nato a contribuire maggiormente per le spese della difesa, e la Le Pen in Francia annuncia l'uscita da Euro, Nato ed Onu in caso di vittoria alle prossime elezioni transalpine. La cina e la Russia si ergono a nuove potenze economiche e militari. Israele approfitta del caos per costruisce nuovi insediamenti per i coloni nei territori palestinesi. In questo campo di battaglia tra draghi feroci si muove come un pulcino spaurito la piccola Italia. Il premier Gentiloni firma un accordo col debole governo libico per fermare l'afflusso di migranti, e intanto si dice favorevole ad un euro a due velocità sperando di finire nel gruppo dei forti. Mentre fuori si prepara la tempesta perfetta, c'è chi aspetta passivamente il salvatore della patria, che si chiami Grillo, Renzi, Salvini, poco importa, tra il Festival di Sanremo e il calcio siamo troppo occupati per pensare al nostro futuro.



Consapevolezza e Intuito

lunedì 6 febbraio 2017

Vento dell'Est

Il popolo ha vinto, ha ottenuto ciò che voleva, il ritiro del decreto "salva-corrotti". Tutto questo non succede in un Italia ormai depressa ed inerme davanti alla prepotenza della politica. Accade in Romania, dove 300 mila persone sono scese in piazza per sei giorni consecutivi a Bucarest per protestare contro l'approvazione di un decreto che avrebbe permesso ai corrotti di salvarsi. Ma adesso le manifestazioni di dissenso proseguono, il popolo chiede le dimissioni dell'intero governo per mancanza di credibilità, a Bucarest continuano ad arrivare giovani da ogni parte della Romania. Intanto il premier non molla, trincerato in parlamento prepara una nuova legge sulla corruzione, protetto dalla polizia ed esercito. 
In Italia invece tutto tace, non ricordo manifestazioni di questo tipo dopo l'approvazione del jobs act o dopo l'insediamento dell'ennesimo governo fantoccio a seguito dell'esito del referendum del 4 dicembre. Con tassi di disoccupazione giovanile del 40% e la povertà che aumenta restiamo inermi. Dove sono le manifestazioni di quel 40%? I giovani dove sono? E i loro genitori? E la gente che ha visto dimezzato il proprio potere d'acquisto? Possibile che si sono arresi e rassegnati?
Le manifestazioni in Italia avvengono per categoria, pensionati, disoccupati, agricoltori. Ma non servono a niente. Protestare divisi dove ognuno cerca di ottenere qualcosa per la propria parte che rappresenta non risolve il problema di fondo. Una manifestazione di mezza giornata passeggiando per Roma non ha senso. Bisogna essere partecipi anche delle esigenze e problemi degli altri. Serve compattezza  e risolutezza per ottenere risultati efficaci e duraturi. Lasciamoci travolgere dal vento dell'est portatore di coraggio e speranza.


domenica 5 febbraio 2017

Utopia e Libertà

Libertà

Libertà! Libertà! Questo grido ha infiammato l'animo nel corso dei secoli in diverse parti del mondo. La storia ci racconta di popoli e schiavi che si sono ribellati a tirannie e monarchie. Spesso queste rivolte hanno portato a dittature altrettanto sanguinarie se non peggiori delle precedenti. Ma quel che ne è venuto fuori negli ultimi secoli è qualcosa di più subdolo. L'illusione della libertà. L'oligarchia ha cambiato forma ma non la sua sete di potere. Se prima i nemici dei popoli erano esseri in carne ed ossa ora è un'idea, un dogma, un sistema, chiamato Democrazia. Guai a chi mette in dubbio la democrazia, la cosiddetta forma di governo dei cittadini. E' diventata la massima espressione di libertà. 
Ma è davvero cosi? In democrazia il potere viene conferito per delega. Con il voto affidi le tue speranze ad un cittadino come te chiamato a rappresentare le tue esigenze. Una speranza che non si realizza mai. Le democrazie moderne si basano sul sistema economico, che regge i fili delle politiche dei vari stati
La libertà finisce dove inizia la libertà altrui e nei limiti in cui reca danno ad altre persone. Questo assioma è preso d'esempio come la massima espressione della libertà. Ma abbiamo veramente libertà di scelta quando le opzioni sono limitate e indirizzate? Nasci e vieni battezzato. Cresci e devi studiare perché se non hai un pezzo di carta che attesti la tua cultura non hai accesso a determinate possibilità di lavoro. Devi lavorare per la maggior parte della tua vita e la dipendenza economica ti terrà sotto scacco per l'intera vita. E dovrai sottostare a leggi, tasse, burocrazia. Se formerai una nuova famiglia dovrai sottoporre tuo figlio allo stesso trattamento che hai subito tu. Dov'è la libertà?  

Anarchia

Questa parola genera spesso paura e repulsione. Talvolta si tende ad associare anarchia e caos. Non c'è niente di più anarchico del cosmo, ma è un'anarchia consapevole. La natura vi sembra caotica? La natura è un equilibrio perfetto di libertà ed organizzazione, di anarchia intesa nel senso di libera cooperazione tra le forze naturali. L'universo funziona perché ogni elemento fa la propria parte. L'anarchia non è compiere delitti e crimini impunemente come vogliono farvi credere. Non è assenza di doveri e disordine. L'anarchia è assenza di potere non di ordine, è poter scegliere liberamente, senza limitazioni, di come sviluppare la propria vita. Senza sottostare a diktat, leggi insensate, dogmi religiosi che pretendono di guidare e indirizzare le nostre vite. Oggi ci troviamo in uno stato di narcolessia. Siamo addormentati, abbiamo smesso di lottare e accettiamo tutto passivamente. Ci arrabbiamo sui social ma questo sentimento di rivolta non ha un seguito nella vita reale. Sembra quasi che i social siano nati per far sfogare la gente non nelle piazze ma seduti su comodi divani. 

Fiducia

Dicono che l'anarchica non è realizzabile in quanto non è possibile fidarsi di tutti. Ma anche nelle forme di governo attuali la fiducia è una prerogativa irrinunciabile. Lo stato si regge sulla fiducia che i cittadini hanno nei loro rappresentanti e in chi detiene il potere. Devi fidarti che i politici, i magistrati, le forze dell'ordine facciano il loro dovere e che non siano corrotti. Devi fidarti di chi amministra i tuoi soldi, devi fidarti di chi ti cura e di chi fabbrica farmaci, devi aver fiducia dei funzionari pubblici, di chi produce il cibo. Devi fidarti della scuola, delle persone a cui lasci i tuoi figli ogni giorno. La religione ti dice che devi fidarti incondizionatamente, i dogmi non sono dimostrabili. Devi fidarti della futura ricompensa nell'aldilà. Persino alcuni teoremi matematici e leggi fisiche sono indimostrabili. Devi fidarti della scienza, di quel che ti dice, della storia studiata a scuola e scritta dai vincitori. Devi fidarti di quel che dicono i giornalisti e mezzi di comunicazione.  I rapporti sociali si fondano sulla fiducia nel prossimo. La fiducia permea tutti i segmenti della vita altrimenti non si andrebbe avanti. La stessa moneta si fonda sulla fiducia che tutti accettino il valore indicato sulla banconota. 

Utopia

Dunque una società anarchica è davvero solo un utopia? Le leggi servono a chi non è capace di auto regolarsi. Troppe leggi in uno stato significano che  la società non è consapevole e matura. Ai bambini per esempio si danno tante regole perché non sanno autogestirsi. 
Ma vogliamo davvero la libertà? La libertà costa fatica. Se finora non abbiamo mai raggiunto la libertà sociale è solo perché non la vogliamo veramente. Essere libero significa essere consapevole e responsabile. Richiede troppa fatica e attenzione. Invece affidando compiti a terzi ci sgraviamo di questo fardello. Ma cosi facendo finiamo con delegare l'intera nostra esistenza ad altri. Accettiamo un infinità di leggi e compromessi che presi singolarmente non hanno senso, che rendono la vita un un inferno. Le leggi in passato sono nate per proteggere il potente Servono a chi ha qualcosa da difendere, per non perdere il potere e benessere raggiunto. Il grado di anarchismo cresce parallelamente al potere economico di cui si dispone, che ti permette di aggirare leggi e avere più possibilità di scelta. La legge è uguale per tutti è la scritta che troviamo nei tribunali. Purtroppo è l'interpretazione della legge che è diversa per tutti. Se puoi permetterti un ottimo e costoso avvocato quasi sempre te la cavi. L'anarchia è appannaggio dei ricchi e la schiavitù è riservata agli altri. Qualcuno potrebbe obiettare che le leggi servono per proteggerci e per combattere la criminalità e per vivere civilmente. Questo è ciò che ci viene insegnato. Ma vivere civilmente ha bisogno di consapevolezza non di leggi. Se nelle nostre scuole si insegnasse il valore delle cose, della vita, delle persone non ci sarebbe delinquenza. Se tutti avessero un lavoro e dignità sociale e ci fosse giustizia e ricchezza per tutti in egual misura non ci sarebbe bisogno di commettere reati. In uno stato giusto non c'è bisogno di commettere crimini. C'è sempre chi vuole fare il furbo e in questo caso va punito, ma sarebbe un eccezione non la regola. Gli stati invece creano le condizioni per la nascita della delinquenza, sfruttando poi l'indignazione popolare e la necessità di protezione per creare leggi che servono principalmente a loro, a mantenere il loro potere. E' la formula problema, reazione, soluzione. Per farci accettare qualcosa che non accetteremmo mai.
La natura è l'esempio più bello di libertà anarchica. Un fiume è libero di scorrere ma anch'esso è prigioniero del suo alveo. Ogni tanto esonda quando l'acqua aumenta di volume ma appena diminuisce la sua spinta ritorna al suo posto, prendono il sopravvento. Per liberare definitivamente quel corso d'acqua ci vorrebbe una portata d'acqua devastante che travolga tutto. E' una metafora per descriver le rivoluzioni avvenute nel passato,  che hanno portato una libertà solo momentanea. Servirebbe una rivoluzione globale per uccidere l'Idra della tirannia e non permettere alle sue teste di riformarsi.


giovedì 2 febbraio 2017

Il segreto degli Dei



Le conoscenze esoteriche sono state tramandate nel corso dei secoli solo ad una stretta cerchia di persone. Possiamo solo immaginare quanto antico sia tale sapere. Con la distruzione della biblioteca d'Alessandria molti documenti sono andati perduti per sempre. Gran parte di quel che è arrivato ai nostri giorni è stato alterato e camuffato di proposito per nascondere il vero significato del messaggio. Ancora oggi siamo pervasi da simboli esoterici. Possiamo notarli nei luoghi di culto, nei loghi pubblicitari, sugli emblemi di case reali e stemmi di città.

Kundalini

Tra le conoscenze esoteriche principali c'è una tecnica su cui si fonda il raggiungimento del potere personale. E' un sapere ancestrale che si perde nelle nebbie dell'antichità. Una disciplina da tramandare solo a pochi "eletti".Essa si basa sul controllo e uso dell'energia interna chiamata Kundalini. E' il fuoco degli alchimisti, la pietra filosofale che trasforma la pietra grezza in oro. E' solo grazie alla tradizione orientale che possiamo conoscere questa conoscenza. Lì dove la censura delle religioni abramitiche non è arrivata.La pratica della meditazione è più antica e diffusa di quanto si pensi. Da sempre gli uomini di potere e le caste sacerdotali hanno sfruttato questo segreto.

Nadi

Sono 72000 le nadi presenti nel nostro corpo. Queste sono dei canali di luce che si nutrono dell'energia vitale derivante dall'universo. Ci sono quattro tipi di energie diverse. Il Vyana, il Sapana, l’Apana e il Prana. Le nadi controllano il sistema energetico, quello fisico e quello nervoso. Le tre nadi principali sono Ida, Pingala e Sushumna.
 
Ida e Pingala

Ida scorre partendo dalla parte destra del corpo e termina nella parte sinistra. Ida è l’energia mentale femminile, negativa, lunare e fredda. Pingala parte dal lato sinistro del corpo e termina in quello destro. Pingala controlla i sistemi vitali e rappresenta l'energia positiva, maschile, solare e calda. Ida e Pingala si avvolgono come due serpenti attorno alla Sushumna.


Sushumna

Il suo simbolo è il fiore di loto. La sushumna resta inattiva nella maggior parte degli esseri umani. Si può risvegliare grazie a tecniche di respirazione consapevole che permette il passaggio della Kundalini, il serpente energetico che dorme attorcigliato su se stesso attorno al Muladhara, il primo chakra. La sushumna si estende fino al settimo chakra, Sahasrara, situato sulla sommità del capo, attraversando gli altri cinque chakra.

Chakra

Il termine chakra significa ruota o vortice. Essi sono dei centri energetici. I sette chakra principali si trovano sulla sushumna, e sono Muladhara o chakra di base, Svadhisthana, Manipura, Anahata, Vishudda. Il sesto chakra è l'Ajna conosciuto come il “Terzo Occhio”, l'Agnya Chakra situato al centro della fronte appena sopra il naso.L'ultimo è Sahasrara, il chakra della corona

I 7 Chakra principali


Kundalini

Indizi dal passato

Iran III millennio a.C.
Tra le tante testimonianze che emergono dal passato c'è una rappresentazione artistica ricorrente che gli studiosi hanno chiamato "il signore degli animali". Gli archeologi e gli antropologi hanno attribuito a tali opere il significato di caccia o di addomesticamento degli animali. Ma essi non tengono conto delle conoscenze di altri campi di studio. Analizzano tali opere solo in base al proprio campo di indagine.
La loro concezione lineare del tempo impedisce di immaginare che culture molto antiche potessero avere concezioni spirituali elevate.
Queste rappresentazioni raffigurano un uomo con le braccia protese all'esterno come se stessero mantenendo i due animali posti ai lati. Qui l'uomo non sta tenendo testa a due animali ma sta domando le due forze contrapposte. L'ida e la Pingala.


Il signore degli animali
Arte neolitica



Simbolo del Dio Enki


Un altra variante del simbolo è la colonna o bastone attorcigliata da due serpenti con un paio d'ali che simboleggiano la capacità di congiungersi con il cielo, la dimora degli Dei. Il Kundalini è infatti un metodo per ascendere a mondi superiori. 
Simbolo di Esculapio e
simbolo di Ningishzidda
Esso compare nella cultura mesopotamica. E' il simbolo di divinità sumere, EnkiNingishzidda. Alcune immagini raffigurano un vaso che rappresenta il chakra di base dove è attorcigliato il serpente dormiente con due animali ai lati. Questo simbolo diventerà il sacro Graal della tradizione medievale.  La colonna vertebrale di Osiride, lo Zed è la variante egiziana del simbolo. A volte sulla sommità della colonna o bastone compare una pigna o un cerchio, è il terzo occhio (l'occhio di Horus o di Ra).

L'eroe Gilgamesh


Dea dei serpenti

La Dea è anche conosciuta come Inanna, Ishtar, Ashtaroth
Dio Celtico Cernunnos
Valle dell'Indo
Arte Sumera

Arte Persiana

Arte romana

Lo Zed egizio
Bastone di Osiride

Medioevo

La trasformazione e diffusione del simbolo nel corso dei secoli si allarga in tutta Europa comparendo su palazzi e monumenti, fregi architettonici, stemmi e motti di casati ed emblemi di città e stati. Con la diffusione del cristianesimo e la guerra alle eresie l'antica conoscenza scompare quasi definitivamente, rimanendo appannaggio dei pochi iniziati che nascondono il loro sapere nell'alchimia.

Simbolo della città di Londra

Emblema del Lussemburgo
Incrocio dei colori dei leoni sullo scudo come l'incrocio di Ida e Pingala
La corona Sahasrara.

La corte della pigna  nel cortile vaticano - Ghiandola Pineale

Massoneria

La massoneria conosce bene questo segreto. Essa rappresenta la continuazione di tradizioni antiche, e prende ispirazione dalle culture egizie e sumere. Il neofita deve percorrere un cammino personale con il quale raggiunge conoscenze esoteriche esclusive avanzando di grado. Le due colonne del tempio massonico si rifanno al tempio di Salomone e simboleggiano Ida e Pingala. La squadra e il compasso sono l'unione tra il chakra di base e quello della corona. La stella a cinque punte rappresenta l'uomo, composto da cinque elementi, acqua, fuoco, aria, terra e spirito.


Tempio massonico





Facciata del Whitehall Building a New York
Sigillo di Astaroth
Occhio onniveggente sul dollaro














Il segreto degli Dei

La Chiesa ha contribuito molto all'occultamento di questa conoscenza. Ma anche le altre religioni rivelate Ebraismo e Islam hanno fatto altrettanto  condannando la meditazione come un arte diabolica. Hanno rovesciato la realtà dichiarando le conoscenze esoteriche come espressione del maligno.
Ci vengono offerte religioni morte, dove l'energia vitale viene dispersa verso l'esterno, proiettate ad una ricompensa nell'aldilà. Improntate sul sacrificio, sulla paura del castigo e sul senso di colpa. Mentre chi detiene la vera conoscenza continua ad accumulare potere. Ma da dove proviene questa conoscenza? Miti come quello di Prometeo, dove il semidio viene punito per aver donato il fuoco agli uomini o il racconto biblico del serpente, maledetto per aver concesso la consapevolezza agli uomini, sono allegorie di un segreto rivelato agli uomini del passato da entità evolute.
E' il regalo che alcuni Esseri Superiori hanno donato all'umanità.

Baphomet